Bullet Journal Minimalista per la produttività e la Gestione del tempo

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bullet journal

Bullet Journaling, agende per la gestione del tempo; di questi strumenti se ne sente parlare sempre più spesso, ma la vera domanda è

  • Sono realmente utili alla nostra produttività?

 

Personalmente ho avuto modo di testare, ormai da qualche anno, sia il bullet journal su agenda, sia la versione digitale con i vari strumenti per la produttività.

 

Vi faccio un breve resoconto:

  • In effetti mettere in pratica questo metodo per la gestione del tempo e delle task mi ha aiutato molto. Prima facevo parecchia fatica.
    Non che non riuscissi a portare a termine le task, il mio problema era la mancanza di controllo e la difficoltà a capire quali cose avessero realmente la priorità e in che arco temporale collocarle.
  • Una cosa che ho capito nel mio testare questo strumento è che i vari esempi di Bullet Journal che si trovano online sono troppo complicati e alla lunga controproducenti.

Sul secondo punto cosa intendo?

Il Bullet Journaling dovrebbe facilitare la nostra chiarezza mentale, massimizzando la produttività, creando del tempo extra, magari per noi, e riducendo possibilmente ansia e stress, che poi dovrebbe essere l’obiettivo di ogni strategia per la gestione del tempo.

 

Cos’è il Bullet Journal

Super semplice.

Il Bullet Journal è un diario, un’agenda che utilizziamo per tracciare le nostre attività, obiettivi, scadenze, abitudini, piani per il futuro, e non solo.

E’ estremamente flessibile e può mutare in base alle nostre esigenze.

In America, o counque nei contenuti in lingua inglese soprattutto è quasi una moda. Una sfida al diario più complicato 🙂

 

 

Direi che nel 2021 abbiamo a disposizione tantissimi strumenti per la produttività, come app, siti eccetera.

Trovo dunque molto più utili app come:

  • Trello
  • Evernote
  • Notion
  • Note del telefono, Iphone
  • Promemoria
  • Google Calendar

Queste sono quelle che utilizzo principalmente, ma ce ne sono molte altre.

Diciamo che inserire tutto in analogico, può essere figo da vedere, ma estremamente lento e meccanico.

 

Per la mia produttività, soprattutto per le task lavorative uso Notion.

Avendo un lavoro che occupa gran parte del mio tempo, progetti esterni come il canale, il blog e la formazione come corsi lettura che comunque voglio integrare nella mia routine, trovo molto complicato trovare il tempo per inserire tutto in forma analogica.

 

Dopo vari test ho implementato un diario per la produttività super minimal.

 

Il Bullet Journal Minimal

Avendo gran parte delle mie task in Notion, in Excel e nelle app che vi ho menzionato precedentemente, ho ideato un Bullet Journal super semplice ed efficace per la produttività e la chiarezza mentale.

Ho deciso di esternalizzare in analogico solamente:

  • Obiettivi del mese
  • Priorità
  • Obiettivi della settimana
  • Week Planning
  • Why (il perché voglio raggiungerli)
  • Domande
  • Recap del mese

Vediamolo subito in pratica!

 

Come fare un bullet journal efficace

Partiamo com il dire che non uso righelli, colori vari. Ognuno è libero di fare come crede.

Primo punto:

  • Obiettivi del mese

Piccola premessa: Gli obiettivi del mese chiaramente mirano ai macro obiettivi fissati all’interno di un arco di tempo di circa 3 mesi.
Non amo molto gli obiettivi annuali, 1 anno è un periodo molto lungo e rischio di procrastinare. Avere un arco di tempo ristretto mi permette di fare più spesso il punto della situazione (ogni 3 mesi) e in caso aggiustare la mira se nei miei piani cambia qualcosa.

Negli obiettivi del mese in realtà c’è poco da dire. Scrivo in una pagina quali sono gli obiettivi, le task che vorrei portare a compimento nel mese e differenzio dalle altre quelle più importanti, prioritarie.

 

  • Priorità

Il Bullet Journal deve permetterci anche di avere chiari quali sono le attività che cascasse il mondo dobbiamo e vogliamo completare. Una cosa che prima non facevo e mi portava molto stress. Quando diamo priorità a tutto, allo stesso tempo nulla lo è.

Per distinguere le priorità uso semplicemente un simbolo diverso a fianco delle task.

 

  • Obiettivi della settimana

Sulla base degli obiettivi del mese, inserisco in una pagina extra tutti i giorni della settimana. Segno eventuali eventi e poi “spalmo” i miei macro obiettivi del mese in sotto obiettivi più piccoli in tutto il mese, assicurandomi di trovare lo spazio e il tempo per tutto.

 

  • Week Planning

Poi ogni settimana vado a occupare una pagina del bullet journal per inserire tutte le task all’interno della settimana, giorno per giorno.

 

  • Why

Questo è un’attività molto importante. Dopo aver organizzato ogni obiettivo nella settimana, non rimane che scrivere il perché si vuole raggiungere questi obiettivi e perché ci sono determinate priorità.

Non sottovalutate questo passaggio perché ci consente di avere il mindset e la motivazione giusta per affrontare il mese.

 

  • Domande

Questa non è un passaggio che faccio a ogni mese, principalmente lo utilizzo per i macro obiettivi trimestrali, però penso sia utile riportarvelo.

Ogni volta mi faccio queste due domande:

  • Qual è la variabile principale in grado di farmi raggiungere il mio obiettivo?
  • Qual è l’ostacolo ,o gli ostacoli, che potrebbero impedirmi di raggiungerlo?

 

  • Recap

Come ultimo step per la nostra super strategia di produttività eccoci arrivati al recap del mese. Molto intuitivo penso. Prima di pensare alle task del mese successivo faccio un piccolo report su come è andato il mese, di cosa soo soddisfatto, ma soprattutto in cosa posso migliorarmi. Perfino Marco Aurelio utilizzava questa tecnica, ogni sera.

 

Conclusione

Spero che questo breve  video articolo sul bullet journaling sia stato utile.

 

Ti invito, se avessi dei dubbi, a scrivermi su Instagram alle pagine:

  • @ilkaizen
  • @riccardofontana__

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Riccardo Fontana

Riccardo Fontana

Da sempre ho come sogno quello di aiutare, ispirare le persone a diventare la loro migliore versione possibile. Da questo obiettivo nasce il blog. Nella vita di tutti i giorni mi occupo di digital marketing e Cooperazione Internazionale. Non smetto mai di formarmi ed applico quotidianamente la filosofia del Kaizen: il miglioramento continuo.

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