Seleziona Pagina

Come gestire l’ansia? 4 Strategie efficaci per farlo

Come gestire l’ansia? 4 Strategie efficaci per farlo

Come gestire l’ansia?

Come gestire l’ansia? 4 Strategie efficaci

 

L’ansia si può limitare, ecco come.

 

Vuoi imparare come gestire l’ansia? Ecco a te una breve guida che sono sicuro ti tornerà molto utile:

Quante volte durante una giornata ci capita di “sentirci in ansia”?

E quante volte ancora saremmo disposti a pagare per conoscere la “tecnica segreta” per riuscire a gestire l’ansia?

 

Provare ansia e preoccupazione è normale, comprensibile e anche sano.

Il problema nasce però quando l’ansia ci sovrasta, non ci fa pensare lucidamente, ci fa sopravvalutare i pericoli e sottovalutare il nostro potenziale e i nostri punti forti.

 

gestire l'ansia

 

Quando ci altera le percezioni, l’ansia è capace di creare mondi infernali nella nostra mente, senza che vi sia alcuna prova che ciò che immaginiamo sia la realtà.

 

“Sono un uomo molto vecchio e ho avuto un gran mucchio di guai, la maggior parte dei quali non mi sono mai capitati”

Mark Twain

 

Ancor peggio facciamo quando, invece di gestire l’ansia, tentiamo in tutti i modi di combatterla, di rifiutarla. Cominciamo a odiarla e a respingerla come se fosse il nostro peggior nemico.

 

Come gestire l’ansia dunque? 4 strategie pratiche da applicare

Ecco dunque una breve guida con 4 consigli pratici, applicabili da tutti ed in qualsiasi momento, per imparare come gestire l’ansia:

 

Strategia N°1: Smetti di combattere

Questa delle 4 strategie è sicuramente la più contro intuitiva. Ti dirai” “Ma come, io sto leggendo questo articolo proprio perché sto combattendo contro l’ansia” – “Come fai a dirmi di smettere? Dovrei forse rimanere nella mia situazione attuale?”

No, non è questo. Sappi però che ti capisco, anche io ci ho messo un bel po’ di tempo a comprendere questo concetto. E’ anche difficile trovare articoli che parlano di questo specifico argomento online (smettere di combattere), quindi sei più che perdonato/a se non afferri al 100% il concetto alla prima lettura.

 

Combattere non serve. Non puoi bloccare un’emozione e riportarla sotto il tuo controllo così come non puoi fermare un fiume in piena. Molto meglio invece sedersi sulla riva e lasciar passare la piena senza cercare di fermarla a mani nude.

Dunque smetti di combattere contro l’ansia come se fosse un nemico che vuole il tuo male (ti assicuro che è l’esatto opposto) e comincia invece a lasciarla scorrere, accettarla, osservarla più da vicino.

 

Immagina che sia una tua amica che sta tentando di dirti qualcosa di molto importante e tu, ogni volta che ci prova, le sbatti la porta in faccia e cominci a combatter contro di lei.

Se continui a sbatterle la porta in faccia, come pensi che possa tornare la prossima volta che deciderà di fare capolino? Solo con molta più forza e rabbia.

 

Perché avrà benefici smettere di combattere l’ansia come fosse Capitan Uncino o Crudelia de Mon?

Perché allentare la presa ti farà rilassare, recuperare energie e usarle per capire cosa l’ansia stia tentando dirti, smettendo di combattere contro i fantasmi.

 

Strategia N°2: Medita, medita, medita

La meditazione è uno strumento potentissimo. Molti immaginano questa pratica come qualcosa di molto distante dal mondo occidentale (Buddha, guru vari, illuminazione e salvezza eterna). In realtà non è niente di tutto questo.

La meditazione è una palestra, un vero e proprio momento della giornata durante il quale alleniamo, al posto dei bicipiti, la nostra mente.

 

“Si va bene ma…. questo allenamento, questa meditazione di cui mi parli…. in che modo mi aiuterà ad imparare come gestire l’ansia?”

Molto semplice. Durante la meditazione non si fa altro che tornare al presente, all’istante in cui le cose stanno avvenendo. Non a “Domani cosa farò?” o “Cosa mangerò a cena?”.

 

No. Si riporta la mente (appunto allenandola) all’istante presente. Come? Attraverso un vero e proprio trucchetto che possiamo sottoporre alla nostra mente. Quale? Smettere di stressarla con stimoli su stimoli e facendola concentrare su una cosa sola.

Infatti, al posto delle centinaia di distrazioni che proviamo di solito nel giro di un minuto, durante la meditazione ci focalizziamo su un unico oggetto di concentrazione. Ce ne sono molti: i più potenti sono il respiro ed il corpo.

 

Tornando al presente (ponendo tutta la propria attenzione sul respiro o sul corpo), si spegne completamente il fuoco dell’ansia.

L’ansia infatti non esiste che nel passato: “E se avessi fatto questo?” e nel futuro “E se dovessi perdere il lavoro? Che succederebbe?”.

Nell’istante presente l’ansia non può svilupparsi. Provare per credere.

Non è un articolo su come meditare ma, se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio questa app: Clarity. E’ gratis, in italiano, parte da zero, ha sia parte teorica che pratica. Meglio di così?

 

3° Strategia: Fai una cosa alla volta 

Il nostro cervello non può fare in maniera efficace due cose allo stesso tempo.

Ti sembrerà strano (anche perché va contro a molte leggende metropolitane) ma la realtà scientificamente provata è questa. Se vuoi approfondire ti consiglio questo articolo, davvero molto interessante.

 

Fatto sta che quando facciamo due cose insieme, non solo le facciamo male entrambe, ma esauriamo fisicamente le riserve d’energia del cervello, aumentiamo la produzione di ormoni quali l’ormone dello stress (cortisolo) e l’adrenalina, entrambi forti stimolanti dell’ansia e delle sensazioni ad essa annesse.

Quindi, basta mangiare mentre stai al telefono o rispondere alle mail mentre studi.

 

Strategia n° 4: Limita l’overthinking con il respiro durante il giorno

Nel secondo punto ci siamo soffermati su quanto possa essere utile la meditazione e il tornare nel momento presente per limitare l’ansia; adesso vediamo invece una strategia per gestire l’ansia durante il giorno, in qualsiasi momento della giornata, e non solo mentre meditiamo.

 

Abbiamo già parlato di overthinking e di quanto questo sia dannoso.

 

Infatti, ciò che più crea ansia sono i pensieri, le immagini, i veri e propri film (che spesso sono horror) che ci facciamo nel quotidiano nella nostra mente.

Questi ci portano a vedere una realtà distorta, a pensare che ciò che ci passa per la testa sia vero, o al contrario a impiegare tutte le nostre energie per dimostrare il contrario.

Tentiamo di controllare i nostri pensieri perché questi, nel momento in cui continuiamo a credere che ciò che ci passa per la testa sia vero, ci fanno soffrire.

 

Aspetta un attimo però! In tutta sincerità ti posso dire che tutto questo è completamente inutile.

 

Non puoi controllare i tuoi pensieri (ecco perché è inutile sprecare tutte queste energie per farlo); allo stesso modo non puoi controllare tutto ciò che è al di fuori di te. E’ dura lo so, ma purtroppo è così.

La bella notizia è che però puoi decidere di non dare eccessiva attenzione a questi “film” quando questi diventano degli horror.

 

Come? Concentrandoti sul respiro.

 

Ci sono molte tecniche. Quella che ti consiglio io è la così detta Tecnica Strategica, insegnata indovinate a chi?
SWAT, Homeland Security, DEA, e militari statunitensi. Se vuoi saperne di più ti consiglio di vedere un TedTalk della creatrice di questo metodo (video).

 

La tecnica è molto semplice. Inspira con il diaframma per 4 secondi, trattieni per 4 secondi, espira per 6 secondi, trattieni per 2 secondi.

E ricomincia. Continua per almeno 7-8 cicli completi.

Puoi usarla ogni volta che ti rendi conto che la tua mente sta andando in “modalità rimuginio ossessivo”.

 

Ricapitolando

Abbiamo appreso 4 strategie su come gestire l’ansia. Basta combattere contro l’ansia; comincia a meditare; abolisci il multitasking e usa tecniche di respirazione. Puoi applicare tutto questo sin da oggi. Fallo, ti farà bene.

Non hai scuse. Senti che ti manca il tempo per applicare tutto questo? Leggi questo libro e cambierai idea: “The Miracle Morning” di Hal Helrod. Qui trovi la sua recensione.

 


Articolo scritto in collaborazione con Primo Anselmi

Circa l'autore

Riccardo Fontana

Da sempre ho come sogno quello di aiutare, ispirare le persone a diventare la loro migliore versione possibile. Da questo obiettivo nasce il blog. Nella vita di tutti i giorni mi occupo di digital marketing e Cooperazione Internazionale. Non smetto mai di formarmi ed applico quotidianamente la filosofia del Kaizen: il miglioramento continuo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Categorie