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Convinzioni: Cosa sono e Come Modellano la tua Realtà

Convinzioni: Cosa sono e Come Modellano la tua Realtà

Convinzioni.

 

“I soldi non crescono sugli alberi”

“Sono fatto così”

“Le ho provate tutte”

“E’ colpa degli altri”

 

Già sentito almeno una di queste affermazioni?

 

Immagino di sì.

 

Magari qualche volta sei stato proprio tu a pronunciarle, vero?

 

Ti starai chiedendo perché ti abbia riportato questi esempi.

 

Bene, devi sapere che tutte queste affermazioni sono il frutto di convinzioni.

 

Cosa significa?

 

Lo vediamo subito.

 

Cosa sono le convinzioni?

 

Una convinzione o credenza, è, in breve, un qualcosa, un’idea che diamo come certa.

 


 

Possono essere:

  • Personali (cosa pensiamo di noi stessi)

Ad esempio “Sono o non sono attraente, sono o non sono bravo in matematica”.

  • Sociali ( cosa pensiamo degli altri)

“Avere molti amici è positivo e contribuisce in gran parte alla mia felicità, oppure il contrario”.

“Tutti gli uomini sono stronzi” ecc

  • Scientifiche, Politiche, Fisiche ecc.

“Un partito è meglio di un altro”

“La terra è sferica o piatta”

 

Le convinzioni sono tutto ciò che noi crediamo vero ed hanno il potere di plasmare la nostra visione della realtà.

 

Cosa intendo?

 

Avere una certa convinzione su qualcosa è determinante nel significato che tu darai ad un determinato evento.

 

Siamo quello che pensiamo. Tutto ciò che siamo nasce con i nostri pensieri…Noi creiamo il nostro mondo.
Buddha

 

Dunque il tuo sistema di credenze è responsabile per i tuoi comportamenti, i tuoi pensieri, le tue emozioni e tutto ciò che raggiungerai o non raggiungerai nella tua vita.

 

Come faccio a sapere se una convinzione è vera o falsa?

La realtà è complessa.

 

Tutte le idee che abbiamo, religione, politica, riguardo noi stessi anche se fanno parte della realtà, non sono la verità. La rappresentazione di qualcosa non è la cosa stessa.

La realtà è l’esperienza diretta ed è indipendente dalla struttura delle nostre idee.

 

Non esistono dunque  convinzioni vere o false.

Ognuno di noi durante gli anni sviluppa il proprio sistema di credenze, le quali possono essere limitanti o potenzianti.

 

E’ la mente che trae il bene dal male, che rende sventurato o felice, ricco o povero.
Edmund Spenser

 

Parleremo tra poco di questo.

 

Ora immagino tu sia curioso di sapere come si formi una credenza.

 

Se le convinzioni che abbiamo hanno il potere di influenzare la nostra vita, da dove vengono, qual è il meccanismo che le crea?

 

Come nasce una convinzione

Le credenze sono il frutto della nostra esperienza e del contesto sociale culturale in cui nasciamo.

L’infanzia infatti è il periodo più importante nella formazione di nuove credenze.

E’ il periodo in cui facciamo esperienza del mondo, il periodo nel quale sviluppiamo una mappa, un modello di riferimento per interpretare la realtà che ci circonda, cosa è vero o falso, giusto o sbagliato.

 

Avviene il cosiddetto Imprinting. Da piccolo non hai la consapevolezza per “scegliere”in cosa credere, perciò assorbi tutto dalla cultura e dal contesto in cui ti trovi.

Se ci pensi una cultura è un insieme di idee, valori condivisi da un certo gruppo di individui.

Dunque spesso gran parte delle convinzioni che hai non sono il frutto di esperienza diretta.

 

Solitamente per capire meglio propongo questo piccolo esercizio, chiediti:

“Se fossi nato in una cultura totalmente differente dalla mia avrei le stesse credenze? Cosa cambierebbe?”

 

Se per l’infanzia non abbiamo scelta. In età adulta invece non sono gli eventi stessi, ma il significato che diamo a tali eventi e modellarci.

 

Per costruirci una convinzione non basta una sola esperienza bensì più riferimenti.

 

Mi spiego meglio con uno degli esempi più famosi e semplici.

 

Immagina alla credenza come il piano di un tavolo.

 

Chiaramente il piano per stare in piedi ha bisogno di gambe.

Le gambe del tavolo sarebbero i riferimenti a sostegno di una determinata credenza. Più riferimenti avremo più forte sarà la credenza.

 

sistema di credenze

 

Ci sono 3 livelli per la formazione di una convinzione:

  • Opinione

L’opinione è l’idea immediata che ci facciamo riguardo un qualcosa o qualcuno.

I nostri riferimenti sono traballanti e si basano su impressioni spesso prese sul momento.

Ad esempio:

Incontri una persona e pensi “Cavolo, lui è veramente un tipo molto egocentrico”

Questa è un’opinione, non abbastanza salda per non poter mutare.

Magari al secondo incontro parlando qualche minuto con questa persona scopri in realtà che è una persona molto estroversa e gentile con tutti.

Hai cambiato opinione molto facilmente.

Vediamo all’opinione, ritornando all’esempio del tavolo, come un piano con una sola gamba, un solo riferimento.

  • Credenza

In questo caso hai già abbastanza riferimenti per essere saldo sulle tue idee.

Riferimenti più stabili che danno un senso di assoluta certezza su un qualcosa.

Le credenze però a seconda di quanto sono radicate possono essere mutate molto più facilmente delle convinzioni.

  • Convinzione

Le convinzioni invece sono parecchio ardue da cambiare. Sono credenze radicate per anni e anni. Le convinzioni creano la tua realtà, limitandola o espandendola.

Una convinzione ti fa perfino arrabbiare se qualcuno mette in dubbio le tue idee.

Possono essere un grande ostacolo per la tua realizzazione oppure un valido alleato.

 

Come le credenze influenzano la tua vita?

 

Le tue credenze determinano cosa è possibile o impossibile per te. Hanno il potere di creare o distruggere.

Determinano ciò che sei oggi e ciò che sarai domani.

 

Fanno la differenza tra:

  • una vita felice e produttiva e una infelice
  • tra un campione e un talento sprecato

 

Ad esempio la credenza “Sono intelligente” è in realtà “Mi sento sicuro di essere intelligente”.

Questo senso di certezza vi da modo di attingere a risorse che vi permettono di produrre risultati intelligenti.

 

Vediamo ora la differenza tra convinzioni potenzianti o limitanti.

 

  • Convinzioni potenzianti

“Sono io il responsabile del mio destino”

“Ho tutte le risorse di cui ho bisogno”

“Attorno a me è pieno di opportunità”

“I fallimenti servono a migliorare”

Sono tutte le credenze in grado di farti vivere una vita felice e ricca di significato.

 

convinzioni limitanti

 

  • Convinzioni limitanti

“Sono fatto così”

“Le ho provate tutte”

“I soldi non crescono sugli alberi”

“Sono diverso (“sono speciale nei miei problemi, non lo puoi capire”)

“No no, io non me lo merito”

“Facile a dirlo, ma a farlo è molto più difficile” (“non posso”)

Sono tutte le credenze che minano la tua piena realizzazione personale.

 

Se ti racconti scuse il tuo inconscio registra e costruisce un’immagine di te che non è quella che vorresti. Inizia a identificarle come realtà.

Nel nostro subconscio è stipata una serie di programmi che prendiamo come riferimento per ogni decisione.

“la vita è sacrificio” “non fidarsi che è meglio” etc

La cattiva notizia è che la mente subconscia è molto più forte della mente conscia ed è capace di realizzare ciò che crede vero.

Succede che la nostra mente cercherà di dimostrare che il programma attivo è affidabile e ci farà scegliere inconsciamente le situazioni della vita coerenti con il programma stesso.

 

il potere delle convinzioni

 

Ti faccio un altro esempio molto popolare.

Hai mai notato che quando vuoi acquistare qualcosa, prendiamo come esempio una macchina, una mercedes, ne noti molte di più in giro.

Perché ci sono più macchine in giro rispetto a prima della tua decisione di acquistarla?

No, semplicemente ne noti molto di più perché stai dicendo al tuo cervello inconsciamente di farlo.

 

Questo processo prende il nome di attenzione selettiva.

 

Come per le auto, la stessa cosa vale per gli eventi della tua vita, le opportunità visibili o invisibili a seconda delle tue convinzioni.

 

Hai un pilota automatico che ti aiuta o ti boicotta.

 

Dunque spendo che:

  1. La maggior parte di noi non sceglie consciamente ciò in cui crederà
  2. le nostre credenze si basano su errate interpretazioni di passate esperienze
  3. una volta adottata una credenza, dimentichiamo che si tratta di un’interpretazione, ma la trattiamo realtà oggettiva

Come possiamo cambiarle o eliminarle?

 

Come cambiare una credenza? 3 Consigli pratici

Fai una lista delle tue credenze.

Dividete il foglio in due: credenze positive e negative.

  • Quali sono le conseguenze di tali convinzioni?
  • Questa credenza è assurda o ridicola?
  • La persona da cui ho tratto questa credenze era degna di essere presa a modello in questo campo?
  • Quanto mi costerà alla fine non abbandonare questa credenza?

Il tuo obiettivo è quello di scrivere vicino ad ogni credenza limitante una nuova potenziante.

es.

“Non sono bravo in matematica” in “Mi impegnerò per diventarlo”

“Non c’è lavoro” in “Il mondo è pieno di opportunità e abbondanza”.

 

Entra in azione

Cosa avviene quando cambi una convinzione?

Fai delle nuove esperienze che ti portano a porti delle domande. Per fare nuove esperienze è necessario agire.

 

Entra in azione, ogni azione rinforza il tuo impegno e alza il livello della tua intensità emozionale e della vostra convinzione.

Dunque agire è fondamentale per mettere in dubbio una convinzione limitante o per rinforzarne una potenziante.

 

Se hai un obiettivo troppo grande, suddividilo in obiettivi più piccoli sino ad arrivare a semplici azioni giornaliere.

Portare a compimento queste task faciliterà la creazione della convinzione del successo in quella attività.

 

Prendi esempio

Cerca esempi positivi che hanno già raggiunto l’obiettivo al quale anche tu ambisci. Troverai riferimenti in grado di convalidare la tua idea di successo, di darti la spinta emozionale per perseguire i tuoi sogni.

 

Per essere felici bisogna credere anzitutto nella possibilità di esserlo..
Lev Tolstoj

 

Se al contrario vuoi eliminare una convinzione limitante, una cattiva abitudine, fai l’opposto.

Ad esempio:

Se vuoi smettere di fumare cerca tutti gli effetti negativi del tabacco. Cerca esempi di tutto ciò che il fumare può portare nel lungo termine.

Chiaramente è solo un esempio non sono assolutamente contro chi fuma, penso che ognuno abbia la responsabilità di se stesso e sia libero di fare ciò che crede giusto.

 

Per ogni convinzione l’importante è che non influenzi troppo la tua vita.

 

Quanto è influente la tua convinzione?

Secondo Martin Seligman, autore di “Imparare l’ottimismo“,  ci sono 3 fattori nel misurare il grado di influenza di una convinzione.

  • permanenza

    Chi ottiene risultati non reputa permanente un problema. Al contrario il considerare un problema permanente influenzerà in maniera negativa la tua vita e continuerai ad auto sabotarti.

  • pervasività

    Chi ha successo nella vita non ritiene mai pervasivo un problema. Cosa intendo?

    Un problema in un’area, ad esempio il fatto di essere “sovrappeso”, non dominerà tutta la tua vita, magari solo la sfera legata alle abitudini  alimentare.

    Non estenderai questo problema a tutte le aree della tua vita.

    Per i pessimisti se una sfera della propria vita va male (es. relazioni) anche tutta la loro via va a rotoli.

    Parti dalle cose sulle quali hai il controllo e sviluppa abitudini chiave.

  • personale

Quando reputiamo un problema parte della nostra persona.

Ad esempio reputarsi un fallito.

In realtà è fondamentale capire che le nostre azioni non sono il frutto di chi siamo, ma chi siamo è il frutto delle nostre azioni.

 

Come posso aiutarti?

Siamo arrivato alla conclusione dell’articolo.

Le convinzioni come avrai capito, sono vitali per modellare la nostra vita. Avere le giuste convinzioni per te fa la differenza tra una vita di abbondanza e una vita piena di rimpianti.

 

Puoi prenotare una call gratuita conoscitiva di Coaching, mi occupo di:

  • Come mutare le convinzioni
  • Come trovare il proprio scopo nella vita
  • Come raggiungere i tuoi obiettivi
  • Come realizzare un progetto online

Per contattarmi scrivimi in privato su Instagram: pagina @ilkaizen

 


Fonti: Tony Robbins – Come migliorare il proprio stato fisico finanziario

Circa l'autore

Riccardo Fontana

Da sempre ho come sogno quello di aiutare, ispirare le persone a diventare la loro migliore versione possibile. Da questo obiettivo nasce il blog. Nella vita di tutti i giorni mi occupo di digital marketing e Cooperazione Internazionale. Non smetto mai di formarmi ed applico quotidianamente la filosofia del Kaizen: il miglioramento continuo.

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