Emozioni.

 

Iniziamo questo piccolo viaggio, introduttivo, per capire:

 

Ci sono delle emozioni dette primarie, come rabbia, paura, tristezza, gioia, sorpresa e disgusto.

Sono emozioni innate, ovvero presenti in tutti noi.

Poi ci sono le emozioni secondarie come delusione, rimorso, ansia, allegria, perdono, vergogna, speranza, sono quelle che si originano dalla combinazione delle primarie e si sviluppano con la crescita dell’individuo e con l’interazione sociale.

 

Ci sono emozioni che tutti viviamo: gioia, paura, rabbia, disgusto, tristezza. Ti sei mai chiesto… dove vivono davvero queste emozioni?
Preparati ad un viaggio che ti porterà all’interno della tua mente.” (Inside Out)

 

Che cosa sono le emozioni?

 

Partiamo con il dire che definire il concetto di emozione è abbastanza difficile, perché le molte teorie che sono state sinora sviluppate sono arrivate a risultati molto diversi e talvolta discordanti fra loro.

Un grande aiuto per iniziare a capire cosa sono le emozioni lo troviamo nell’etimologia della parola stessa, che deriva dal francese émotion, der. di émouvoir «mettere in movimento»

 

emozioni

 

Mentre in psicologia, il termine definisce una risposta complessa dell’organismo a stimoli, la quale si manifesta con specifici schemi di azioni e con modificazioni corporee, fisiologiche misurabili (cambiamento della frequenza del battito cardiaco, temperatura corporea, sudorazione, ecc.) ed anche alterazioni a livello cognitivo.

 

Inoltre le emozioni, a differenza di stati d’animo, umore e sentimenti, sono risposte intense e di breve durata.

Possiamo affermare che le emozioni, sono “flussi di energia” che ci fanno muovere e cambiare da uno stato in cui ci troviamo in quel momento ad un altro.

  

“Senza emozione, è impossibile trasformare le tenebre in luce e

l’apatia in movimento.” (Carl Gustav Jung)

 

Come le emozioni alterano le nostre percezioni?

 

Le emozioni possono modificare la percezione che abbiamo di un segnale, fino al punto di distorcerne la capacità di comprensione.

Quelle negative sono più difficili da cambiare o eliminare rispetto a quelle positive.

Basti pensare, ad esempio, quando sentiamo litigare due persone ed in base alle nostre emozioni collegate all’esperienza pregressa possiamo dare un’infinità di significati a quello stimolo.

 

Ad esempio, esperienze estreme:

 

È bene imparare a conoscere, e riconoscere, le nostre emozioni e dobbiamo iniziare a comprendere che non esistono emozioni positive o negative. Tutto dipende dalla sensibilità individuale rispetto a quel che si prova e dal livello di consapevolezza con cui viviamo la sfera emozionale.

Una volta appreso come riconoscere un’emozione, possiamo anche imparare un’altra fondamentale lezione, ovvero quella che l’emozione stessa ci sta cercando di insegnare.

 

“Tu sei quello che pensi. Le tue emozioni sono schiave dei tuoi pensieri, e tu sei schiavo delle tue emozioni.”
(Elizabeth Gilbert)

 

Come le emozioni modificano il nostro corpo?

 

Secondo antiche tradizioni, soprattutto legate alla cura del corpo, le emozioni trovano corrispondenza con le diverse parti del corpo influenzandone la salute.

Questo concetto in realtà nasce in epoca remota e si ritrova, ancora oggi, in diverse culture. Risulta dunque un legame sempre tra mente e corpo molto più forte di quanto si pensi al giorno d’oggi.

 

Ad esempio:

fonte: mappa delle emozioni

 

Una volta imparato a riconoscere le emozioni in maniera sana, riusciremo ad ascoltare e capire anche il messaggio che il corpo ci invia. Proprio per questo il corpo ci aiuta a comprendere meglio ciò di cui abbiamo bisogno, appena impariamo a decodificare i messaggi emotivi nascosti.

 

“La gran parte delle malattie che ci colpiscono

si sviluppano dalle emozioni represse.”  (Paulo Coelho)

 

Cos’è l’intelligenza emotiva?

 

L’intelligenza emotiva è un aspetto dell’intelligenza che coinvolge l’abilità di percepire, valutare ed esprimere un’emozione; è la capacità di gestire in modo consapevole le proprie emozioni e le quelle delle altre persone.

Inoltre è la facoltà di accedere ai sentimenti e/o crearli, quando facilitano i pensieri, ed anche quell’attitudine che ci permette di gestire le emozioni per promuovere la crescita emotiva e intellettuale.

 

I pilastri dell’intelligenza emotiva sono cinque:

 

Puoi approfondire in questo articolo: Pilastri Intelligenza Emotiva

 

“L’auto-consapevolezza – in altre parole la capacità di riconoscere un sentimento nel momento in cui esso si presenta – è la chiave di volta dell’intelligenza emotiva.”
(Daniel Goleman)

 

Conclusione

 

L’intelligenza emotiva è una delle abilità più importanti da acquisire nella vita, dato che tutti i giorni, a tutte le ore, in tutti i momenti proviamo e sperimentiamo EMOZIONI dalla rabbia alla paura, passando per la tristezza, gioia, sorpresa, disgusto, allegria, invidia, vergogna, gelosia, nostalgia, speranza e molte altre.

Queste scariche di energia, che molte volte ci accelerano o paralizzano, sono parte integrante della vita di ognuno di noi, è inutile esserne spaventati, anzi, diamoci la possibilità di conoscerle ed apprendere il loro linguaggio.

In questo caso potremo rimanere stupiti e sorpresi dalle avventure che ci faranno vivere.

Possiamo concludere affermando che sviluppare l’intelligenza emotiva è una capacità fondamentale, sopratutto se siamo interessati ad una crescita personale.

 

“Sono le scelte che facciamo che dimostrano quel che siamo veramente”

 

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