Hagakure di Yamamoto Tsunetomo [recensione libro]

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hagakure

Hagakure (nascosto dalle foglie) è una delle opere giapponesi di maggiore interesse e spessore giunte fino a noi.

Il tema trattato sotto forma di aforismi è la vita, la morte, la saggezza e lo spirito degli antichi samurai e del Bushido.

La storia dell’Hagakure

Il libro è frutto di Yamamoto Tsunetomo (1659-1719) samurai della prefettura di Saga.

Dopo la morte del suo daimyo (carica feudale molto importante) nel 1700 Tsunetomo non praticò il seppuku (il suicidio rituale che avveniva tagliandosi il ventre con un’arma che poteva essere il tanto o il wakizashi) perchè era stato vietato dalla legge e così decise di ritirarsi a vita privata in un monastero diventando un monaco buddhista della scuola zen Soto.
Scrisse il libro in 11 volumi aiutato dal discepolo Tashito Tsuramoto che aveva il compito di bruciare gli scritti una volta morto il suo maestro. Tashito invece decise di condividerli con i samurai del territorio aiutandone la diffusione e la popolarità.

La vita e la morte dei samurai

L’Hagakure essendo composto da una serie di aforismi non ha una storia lineare ma comprende tutta una serie di esempi e di storie da decifrare o più semplicemente da carpire ed apprezzare.
Nonostante siano stati scritti 300 anni fa risultano ancora attuali nella forma e nella sostanza.

I testi comprendono alcune parti di etichetta formale ed altre di forte estetica e filosofia, di riflessione sulla vita e sulla morte.

È da tenere a mente poi che l’opera originaria era di 11 volumi e che in Italia si trovano solo delle edizioni rimaneggiate e non complete.

Analisi di alcuni aforismi dell’Hagakure

  • “Ho scoperto che la via del samurai è la morte. Quando sopraggiunge una crisi, davanti al dilemma tra vita o morte, è necessario scegliere subito la seconda.
    Non è difficile: basta semplicemente armarsi di coraggio e agire. Alcuni dicono che morire senza aver portato a termine la propria missione equivale a morire invano.
    Questa è la logica dei mercanti gonfi d’orgoglio che tiranneggiano Osaka ed è solo un calcolo fallace, un’imitazione grottesca dell’etica dei samurai.
    E’ quasi impossibile compiere una scelta ponderata in una situazione in cui le possibilità di vita e di morte si equivalgono.
    Noi tutti amiamo la vita ed è naturale che troviamo sempre delle buone ragioni per continuare a vivere.
    Colui che decide di farlo, pur avendo fallito nel suo scopo, incorre nel disprezzo ed è al tempo stesso un vigliacco e un perdente.
    Chi muore senza portare a termine la sua missione muore da fanatico, in modo vano, ma non disonorevole.
    Questa è infatti la Via del samurai.
    L’essenza del Bushido è prepararsi alla morte, mattina e sera, in ogni momento della giornata.
    Quando un samurai è sempre pronto a morire, padroneggia la Via”.

Il samurai non ama uccidere o morire, lo fa perché necessario.
Non c’è odio o felicità nel togliere la vita, egli è un rappresentante di un ordine che esprime una fortissima etica ed onore.
Le sue azioni sono frutto del suo credo, non c’è il giusto o il sbagliato ma solo la via. Il samurai con la consapevolezza di poter morire ogni giorno vive a pieno ogni attimo, permeato dalla spiritualità che lo circonda e lo eleva.

  • “Non condivido il parere di chi raccomanda un’austerità costante e rigida. Come dice il proverbio: “I pesci non vivono nell’acqua limpida”; sono le alghe che permettono loro di nascondersi per crescere fino alla maturità.
    Quando si sa sorvolare sui particolari e si è in grado di non prestare ascolto alle piccole lamentele, si è capaci di vivere serenamente. Capire questo è necessario per comprendere il carattere e il comportamento altri”.

Questo aforisma ci ricorda l’utilità di gestire nel modo giusto il personale umano che ci circonda e noi stessi. Da questa combinazione nasce la chiarezza nel capire le persone e del vivere serenamente.

  • “Si può imparare qualcosa da un temporale. Quando un acquazzone ci sorprende, cerchiamo di non bagnarci affrettando il passo, ma anche tentando di ripararci sotto i cornicioni ci inzuppiamo ugualmente.
    Se invece, sin dal principio, accettiamo di bagnarci eviteremo ogni incertezza e non per questo ci bagneremo di più. Tale consapevolezza si applica a tutte le cose”.
     

La semplicità di cogliere e imparare da ciò che è intorno a noi. Avere consapevolezza spesso rivolta completamente la prospettiva di un avvenimento. Non è questa da intendersi come passiva accettazione ma come la via verso la verità.

  • Il modo appropriato di applicarsi nell’arte della calligrafia è quello di scrivere gli ideogrammi con accuratezza, ma ciò non è sufficiente, perché così la scrittura sarà semplicemente fiacca e rigida.
    E’ necessario andare oltre la forma pure e allontanarsi dalla regola. Questo principio si applica a tutte le cose.
     

Allontanarsi e superare le regole vale nell’Hagakure come nell’arte, nella vita. È una forma di elevazione rispetto ai propri limiti.

  • “Di fronte a una disgrazia non è sufficiente rimanere calmi. Quando sopraggiunge la sventura, il samurai deve rallegrarsene e andare avanti con coraggio.
    Un’attitudine simile differisce radicalmente dalla rassegnazione. Questo è ciò che afferma il detto: “Quando le acque salgono, la barca fa altrettanto”.
     

Trovare la forza nelle avversità, quasi rallegrarsene e andare avanti perché la prova è una crescita, perché la sua tenacia non gli permette di rassegnarsi.

Perché leggere l’Hagakure

L’hagakure a differenze di altri libri orientali sui guerrieri pone l’attenzione sulla cultura, la vita e la via del samurai fornendoci delle preziose fotografie su questi personaggi estremamente interessanti e ancora oggi presenti nell’immaginario comune.

Inoltre è un libro di crescita personale e spirituale.

Alcuni tra i tanti insegnamenti che si possono trarre dai testi di Yamamoto Tsunetomo e che si possono mettere in atto ancora oggi sono:

  • l’importanza dello studio della storia e delle tradizioni per trovare le risposte dalle esperienza passate.
  • Diffidare da chi possiede una cultura superficiale sopratutto se vorrebbe risolvere dei problemi complessi.
  • Per raggiungere degli obiettivi è utile fare dei voti da portare avanti lentamente ma constantemente.
  • Il grande ego di una persona può essere nocivo per la persona stessa e per il bene collettivo.
  • Consultarsi con qualche persona fidata è utile per risolvere un problema e per salvarci dalla piaga della presunzione.

 

L’hagakure è un libro che andrebbe letto senza se e senza ma.

È un libro ad ampio respiro che va metabolizzato in quanto ogni parola in esso contenuto non è superflua ma ha uno specifico peso nel piano complessivo.
Se però gli darete fiducia e l’attenzione che merita vi fornirà antiche saggezze e perle di cultura di una stirpe che non esiste più ma che è rimasta in vita anche grazie a questi appunti che dovevano andare distrutti.

Andrea Garofalo

Andrea Garofalo

Amante della scrittura, del marketing digitale, dell'informatica, del Sol Levante, delle arti visive e delle moto. Cerco di unire queste e altre mie passioni nel mio lavoro.

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