Ikigai. Già sentito questo termine?

Il termine Ikigai viene dal Giappone. Non ha una vera e propria traduzione in italiano, ma si può dire che corrisponda “alla ragione per la quale ti svegli al mattino”, alla “tua ragion d’essere”.

In parole più semplici lo scopo della tua vita.

Cos’è l’Ikigai?

Secondo la cultura giapponese ognuno di noi ha un Ikigai, ma non è detto che ognuno abbia la fortuna o il tempo di trovarlo.

Trovare il proprio Ikigai richiede ricerca. Necessita di tentativi ed errori.

 

L’Ikigai non deve essere obbligatoriamente qualcosa di grandioso. Non devi per forza desiderare di essere il nuovo Elon Musk o risolvere i problemi che affliggono l’umanità.

Questa ragion d’essere è strettamente personale. Il tuo Ikigai deve essere libero da condizionamenti esterni.

Ti sarà sicuramente capitato di vedere questa immagine relativa all’Ikigai.

 

ikigai

 

Un Ikigai è dunque l’incontro tra:

Possiamo riassumere in:

Quando si crea armonia tra questi 4 fattori, la vita assume un significato profondo. Si è in armonia con se stessi e con il mondo esterno.

 

I fattori dell’Ikigai

 

Fare qualcosa senza passione, anche se hai abilità nel farlo, vieni pagato e in un certo modo il mondo lo richiede, ci fa sentire confortati, ma anche vuoti. E’ il caso dei lavori che si è costretti a fare per sopravvivere.

 

Fare qualcosa senza avere le competenze per farla al meglio sebbene la si ami, si venga pagati e il mondo lo richiede ci da un grande senso di soddisfazione, ma anche di ansia e insicurezza, perché sappiamo che tutto potrebbe svanire da un momento all’altro.

 

ikigai esempio

 

Fare qualcosa che il mondo necessita, che si ama, si è perfino bravi a farlo, ma che non permette di sostenersi economicamente non è sostenibile.

 

Fare qualcosa di cui il mondo non ha bisogno, sebbene si ami, si venga pagati, si è bravi a farla, dà soddisfazione certo, ma anche un senso di inutilità nel lungo periodo.

 

Tutte queste considerazioni comprendono una sola attività.

Non è detto che tu non possa avere attività, lavori paralleli che ti permettano di matchare tutti i tuoi bisogni.

 

Come scovare il proprio Ikigai?

Partiamo dal primo punto: ciò che ami.

Come scovare dunque la propria passione?

Passione

Non è scontato  per tutti.

Fatti queste domande:

Queste sono solo alcune domande utili.

Se vuoi approfondire e trovare il tuo scopo nella vita. Ho preparato una serie di domande. Puoi trovarle gratuitamente nell’ebook gratuito.

 

 

Oltre alle domande, le esperienze meglio di qualsiasi altra cosa giocano un ruolo fondamentale.

Il miglior modo per trovare ciò che si ama è testare, sbagliare, riprovare, fino a quando non si avranno le idee più chiare. Ovviamente il tutto sempre nei limiti dell’intelligenza.

 

Vocazione

Ora passiamo alla vocazione. Ovvero a quel qualcosa che ti viene facile, per il quale hai un talento naturale.

Anche qui il consiglio primario è fare appello alle tue esperienze.

Chiediti:

 

Missione

 

missione della vita

 

Questo concetto è leggermente più complicato.

Come ho affermato precedentemente non devi per forza avere la missione di cambiare il mondo.

Puoi però nel tuo piccolo fare la differenza, e questo puoi farlo in tantissime aree della vita.

 

Chiediti:

 

Puoi farlo grazie al tuo lavoro principale, o puoi farlo con attività parallele.

(Il vero Ikigai comprende il tutto all’interno di una sola attività).

 

Professione

La professione nella maggior parte dei casi è qualcosa per cui sei pagato e in cui dovresti essere bravo.

La maggior parte di noi si trova in questo cerchio.

L’obiettivo è quello di fare della nostra professione anche la nostra missione e passione.

Il consiglio qui è se si ha già un lavoro, scovare, riscoprire le proprie reali passioni ed iniziare a coltivarle in parallelo con l’obiettivo di renderle a lungo termine anche la propria professione.

Ci vuole sforzo?

Si certo.

Per tutto ci vuole sforzo, la differenza sta in cosa mettete questo sforzo:

 

I 5 Pilastri dell’Ikigai

Secondo Ken Mogi, autrice di “Il piccolo libro dell’Ikigai” il tutto si basa su 5 pilastri principali:

  1. Cominciare in piccolo. Muoviti per piccoli passi, proprio come il metodo kaizen.
  2. Dimenticarsi di sé. Ricerca quelle attività che attivano lo stato di flusso o stato di flow.
  3. Armonia e sostenibilità. Tieni presente che le tue azioni hanno un impatto sugli altri e sul mondo che ti circonda.
  4. La gioia della piccole cose. Puoi trarre gioia anche e soprattutto dalle piccole cose, come la natura ad esempio.
  5. Stare nel qui e ora. Impara a vivere il momento presente, accettalo e migliorati ogni giorno.

 

Quali sono i benefici di avere un Ikigai?

Trovare il proprio Ikigai equivale ad avere una vita ricca di significato.

La passione molto spesso non basta, serve avere una direzione chiara a guidare la nostra vita.

 

Inoltre numerosi studi scientifici affermano che avere uno scopo nella vita ha effettivamente dei benefici sulle nostre prestazioni e sulla nostra psiche.

 

Te ne riporto qualcuno.

 

 

Qui mi ricollego alle famose “zone blu”, ovvero quelle aree del pianeta dove la popolazione manifesta una longevità superiore alla media.

Le isole dell’arcipelago di Okinawa in Giappone, dove è nato il termine “Ikigai” sono proprio una di queste zone.

 

okinawa longevità

 

Conclusione e Letture Consigliate

Abbiamo chiarito il concetto di Ikigai.

Sicuramente lo scopo della vita, il motivo per il quale ci alziamo la mattina non è così immediato da trovare.

E’ una continua ricerca e un continuo miglioramento.

Spero che l’articolo ti abbia dato qualche spunto utile.

 

Ti lascio  alcune letture per approfondire l’argomento:

 

 

 

Leggi anche: Felicità

 

Ti ricordo inoltre che puoi seguirmi su Instagram: @ilkaizen dove pubblico aggiornamenti e consigli quotidianamente.

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