L’arte delle guerra di Sun Tzu [recensione libro]

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L’arte delle guerra di Sun Tzu: hai mai sentito parlare di questo libro?
Se ti intessa la strategia, la tattica e trovare una metodologia di successo sicuramente già sai di cosa sto parlando, ma se per qualunque motivo questo libro non fosse ancora presente nella tua biblioteca ti spiego perché dopo 1400 anni ancora si parla di questo testo e perché dovresti leggerlo.

L’arte della guerra: la genesi

L’arte della guerra è probabilmente il manuale di strategia militare più importante di sempre che divide sulla sua paternità tra Sun Tzu (chiamato anche Sunzi o Sun Wu): un generale e filosofo cinese vissuto indicativamente tra il VI e il IV secolo a.C. e la seconda l’ipotesi che descrive la figura di Sun Tzu come immaginaria e collegata ad un collettivo di strateghi e filosofi cinesi.

Perché è importante l’arte della guerra

È lecito pensare che il libro di Sun Tzu parli sopratutto di battaglie e di strategie militari ma il vero fulcro dell’opera in realtà risiede nello studio del modus operandi adottato nella costruzione e nell’elaborazione dei pensieri di Sun Tzu e nella capacità di formare un metodo di pensiero e di agire.
Non stupisce infatti che questo libro abbia ottenuto ampio successo negli ambienti più disparati: partendo da quelli militari, certo, ma grazie alla sua reinterpretazione anche nei contesti economici, nello studio e nella crescita personale, nello sport ed è uno dei libri più apprezzati dai manager d’impresa.

Quali sono i punti focali del libro di Sun Tzu

  • La guerra non si deve intraprendere con leggerezza
    La guerra è una questione molto grave per uno Stato che deve essere sempre ben ponderata.
    Inoltre bisogna essere in grado di capire quando si è in grado di poter affrontare uno sforzo simile calcolandone i benefici e quando sia meglio risparmiarsi.
  • La strategia e le informazioni nella guerra sono quasi tutto
    Vincere o perdere non è legato al caso ma alla stretta conoscenza di tutti gli aspetti che possono influenzare il campo di battaglia e la sua evoluzione.
    Analizzando e combinando questi elementi al momento giusto le possibilità di vittoria saliranno esponenzialmente.
  • Punti deboli e di forza
    Un buon generale riesce a nascondere i punti deboli del suo esercito cercando allo stesso tempo di smascherare quelli del nemico per concentrare in quel punto le proprie forze.
  • Circostanze mutevoli
    Sun Tzu ci spiega come il campo di battaglia sia estremamente dinamico ed è compito di un buon generale decifrare le nuove informazioni per adattare l’esercito e addirittura trarne un vantaggio.
    È inoltre importante capire quando dover agire.
  • Non c’è differenza tra grande e piccolo
    Organizzare un esercito grande o uno piccolo non ha alcuna differenza.
    Avendo le basi solide per gestire quelle risorse il resto è solo una questione di organizzazione.
    L’organizzazione è una delle qualità importanti che il generale deve avere.
  • La conoscenza è potere
    Nell’arte della guerra si pone molta attenzione su tutti i fattori che possono influenzare la battaglia (terreno, condizioni atmosferiche, informazioni preziose ricevute dalle spie, valori numerici sulle risorse del nemico, esperienza in battaglia) ed è chiaro che la conoscenza generi un vantaggio.
    Inoltre si pone l’accento anche sulla conoscenza delle proprie forze da analizzare con freddezza: le azioni non premeditate sono nocive, tutto va ponderato.
    “Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia”
  • Salvaguardare le risorse
    L’esercito, le riserve di cibo, le armi, i mezzi: tutto quello che entra a far parte di una battaglia deve essere contato e preservato, se possibile.
    Una guerra non si vince senza risorse che sono il bene più prezioso e quindi le scelte strategiche non posso svincolarsi da queste considerazioni.
  • La battaglia migliore è quella che si vince non combattendo
    Fine ultimo del pensiero di Sun Tzu nell’arte della guerra è quello di vincere utilizzando e sacrificando meno risorse possibili. La battaglia perfetta è quella che si vince senza nemmeno dover combattere.
    Non è importante solo vincere, ma come si vince: anche sacrificare una parte delle risorse del nemico è considerata una vittoria inferiore.

Come applicare l’arte della guerra nella vita quotidiana

Secondo te quali dei punti focali descritti sopra possono essere applicati, con i dovuti accorgimenti, alla vita di tutti i giorni?

L’arte della guerra di Sun Tzu ci lascia un manuale di strategia dalla mille letture e applicazioni.

Ecco qualche esempio di come potrebbe venir adattato in un’ottica di crescita personale, sportiva o lavorativa:

  • gestisci bene le tue risorse
  • valuta quale battaglia ha senso intraprendere
  • non rimanere fermo nelle tue posizioni, se ce ne fosse il bisogno modificale in base a chi hai di fronte ma senza snaturarle
  • preparati al meglio che puoi e studia il tuo avversario (che sia sportivo, un competitor o un tuo problema personale)
  • valorizza i tuoi punti forti e colpisci l’avversario nei suoi punti deboli
  • devi essere capace di organizzare te stesso e le risorse nel migliore dei modi per ottenere il massimo

 

Spero che questo articolo ti sia stato utile e motivante.
Hai intenzione di leggere il libro e mettere in pratica i suggerimenti dell’arte della guerra?

Andrea Garofalo

Andrea Garofalo

Amante della scrittura, del marketing digitale, dell'informatica, del Sol Levante, delle arti visive e delle moto. Cerco di unire queste e altre mie passioni nel mio lavoro.

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