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Legge di Parkinson – 5 Consigli per Fare di più in Meno Tempo

Legge di Parkinson – 5 Consigli per Fare di più in Meno Tempo

Hai mai sentito parlare della Legge di Parkinson?

 

Di cosa si tratta?

Ti è mai capitato di ridurti all’ultimo minuto per concludere un progetto o per preparare un esame, nonostante tu abbia avuto tutto il tempo necessario?

 

Se la risposta è sì, tranquillo c’è una spiegazione.

Oltre alle cause dovute alla procrastinazione c’è un altro fenomeno responsabile per la nostra produttività.

 

Si chiama Legge di Parkinson.

 

Legge di Parkinson definizione

 

Coniata nel 1953 su un articolo scritto da Cyril Parkinson pubblicato sul The Economist, dicesi Legge di Parkinson:

 

cyril parkinson

 

“Il lavoro si espande fino a occupare tutto il tempo a disposizione per completarlo”.

 

Cosa significa?

Se hai a disposizione, ad esempio 10 ore per completare una task, probabilmente sfrutterai tutte le ore necessarie per farlo.

Se per lo stesso lavoro ti venissero date la metà delle ore, in questo caso 5, riusciresti nella gran parte dei casi a portare a termine il compito senza problemi.

 

Com’è nata la legge?

Cyril Northcote Parkinson, storico navale britannico, osservò che l’inefficienza della burocrazia britannica era proporzionale alla sua espansione.

Una volta appreso questo constatò che questo principio potesse essere applicato anche ad altre discipline.

Alla base c’era la convinzione che quando qualcosa aumenta di dimensione, la sua efficenza diminuisce.

 

Quindi anche nel caso di compiti apparentemente semplici, la loro complessità aumentava in proporzione al tempo a disposizione per completarli.

 

Segue che meno tempo abbiamo per completare una task, più quella ci sembrerà facile e rapida da concludere.

 

Ha seguito la stessa evoluzione anche la Legge di Pareto, nata come teoria nel settore economico e poi diventata la legge 80 20 che oggi noi tutti conosciamo.

 

Perché la Teoria di Parkinson è valida?

 

legge di parkinson

 

Avere una scadenza imminente ti spinge a completare un compito nel tempo a tua disposizione.

Difatti non avere dei limiti temporali per concludere di una task spesso porta alla procrastinazione.

 

Questo perché se lavori sotto la pressione di una scadenza imminente, non hai scelta e sei portato a mettere il massimo focus su quell’attività.

Non esistono i social, le distrazioni. Sfrutti al massimo il tuo potenziale per riuscire a raggiungere l’obiettivo.

 

Questo è il motivo per la quale concludi un progetto lavorativo il giorno prima o perché prepari un esame negli ultimi 3 giorni.

 

Attenzione però! Questo non significa che ridursi al limite della scadenza sia positivo.

Conoscere la Legge di Parkinson significa conoscere dei pattern della nostra mente, e il nostro obiettivo è quello di arginare le resistenze dovute a questa legge e smettere finalmente di procrastinare.

 

E’ possibile dunque sfruttare la Legge di Parkinson a proprio vantaggio?

 

5 Consigli per sfruttare la Legge di Parkinson a tuo vantaggio

Per sconfiggere l’effetto Parkinson dovremo “fregare la mente”.

Ecco a te 5 consigli pratici per massimizzare la tua gestione del tempo e finalmente sconfiggere la procrastinazione.

 

Crea un senso di urgenza con la Legge di Parkinson

Il primo consiglio è quello di lavorare per slot temporali.

 

Cosa significa?

 

Abbiamo visto che la nostra mente performa al massimo quando è messa alle strette con le tempistiche.

Per farlo basterà sfruttare la Tecnica del Pomodoro.

In breve si tratta di una tecnica di produttività che consente di dividere le proprie task i micro blocchi di 25 minuti.

 

legge di parkinson gestione tempo

 

Ho scritto un articolo pratico su come usare la tecnica del pomodoro:

Tecnica del Pomodoro – Come Sfruttarla per la tua Produttività

 

Elimina le cose che ti rubano tempo

Lo so, eliminare fa sempre male, che si tratti di oggetti che non usi più o attività che non portano buoni risultati.

E’ fondamentale però mettere nella tua lista delle cose da fare un numero limitato di cose.

 

Dovresti capire delle attività che svolgi, quali sono quelle che ti portano i maggiori risultati.

La Legge di Pareto afferma questo:

 

“L’80% dei risultati è dovuto al 20% delle azioni che svolgiamo”.

 

Puoi approfondire: Legge di ParetoLa legge 80 20 applicata alla tua vita.

 

Priorità e ordine di importanza

Il terzo consiglio per sfruttare la legge di Parkinson a nostro vantaggio sta nella priorità che diamo ai compiti da svolgere.

 

Fin qui abbiamo visto:

 

  • Come creare blocchi di lavoro per creare un senso di urgenza

 

  • Come identificare le task e gli obiettivi sulla quale porre il nostro focus

 

Una volta fatto ciò è il momento di passare alla pratica.

 

legge della trivialità

 

Scrivi le attività che devi portare a termine e dividile in:

 

  • Lavorative o Urgenti (compiti che devi fare)

Quelle attività che devi per forza concludere.

 

  • Attività di studio, hobby (attività extra lavorative che comunque fanno parte della tua routine)

 

  • Extra (attività di piacere, Netflix ecc.)

 

Pianifica la giornata e prefissati di concludere prima le attività del primo gruppo per sbloccare quelle del secondo, e così via fino alle attività extra.

In questo modo sarai sicuro di non procrastinare le task importanti e sarai motivato a finirle nel minor tempo possibile.

 

Lavora volontariamente di meno

Ti starai chiedendo perché in un articolo sulla produttività parlo di “lavorare di meno”.

 

Proprio per la Legge di Parkinson.

A volte quando ci si sente oppressi dalle cose da fare, non si ha tempo di fare attività sportiva, leggere o magari stare con la propria famiglia.

 

In questo caso è necessario creare del tempo per queste attività.

 

So che sembra impossibile, ci sono passato e ti capisco al 100%.

Ti chiedo però di fare una prova.

Diminuisci il tempo dedicato ad una task che secondo te ti ruba troppo tempo ed usa questo tempo per te.

 

Nella maggior parte dei casi riuscirai comunque a portarla a termine.

 

Fissa un limite temporale alle task e…dimezzalo

 

parkinson's law

 

Ecco la parte divertente. Sfida te stesso e dimezza il tempo per completare una determinata task.

Ad esempio:

  • Se ti sei dato 1 ora per leggere e rispondere alle mail, datti 30 minuti.
  • Se impieghi 2 settimana per elaborare una presentazione o tesina prova a farlo in una settimana

ecc.

Queste scadenze creeranno un senso d’urgenza che ti spingerà a completare il lavoro nel minor tempo possibile.

 

Tira le somme e analizza la tua risposta alla Legge di Parkinson

Dopo aver svolto le tue task in meno tempo è il momento di analizzare il tuo comportamento e la tua reazione.

Rivedi l’efficienza della prestazioni, è aumentata di molto?

Ti senti troppo stressato quando devi lavorare al limite della scadenza?

 

Il tuo obiettivo in questa fase di analisi è quello di capire qual è quantità di stress “giusta” per farti performare al meglio.

 

Se trovi facile completare l’attività in metà tempo, diminuiscilo ulteriormente.

Al contrario se dovessi sentirti eccessivamente sotto pressione aumenta leggermente il tuo tempo a disposizione fino a trovare il giusto compromesso.

 

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Conclusione

La Legge di Parkinson è fondamentale per capire come funziona la mente e come in un certo senso hackerarla a nostro piacimento.

Hai imparato come sfruttare le legge a tuo vantaggio nella gestione del tempo.

Riassumo i consigli:

  1. Crea un senso di urgenza
  2. Priorità
  3. Lavora di meno
  4. Limite temporale
  5. Analizza

 

Ora non c’è altro da fare che seguire i consigli e smettere finalmente di procrastinare. Facendo di più in meno tempo.

 

Se volessi approfondire trovi il libro sulla Legge di Parkinson qui sotto:

Circa l'autore

Riccardo Fontana

Da sempre ho come sogno quello di aiutare, ispirare le persone a diventare la loro migliore versione possibile. Da questo obiettivo nasce il blog. Nella vita di tutti i giorni mi occupo di digital marketing e Cooperazione Internazionale. Non smetto mai di formarmi ed applico quotidianamente la filosofia del Kaizen: il miglioramento continuo.

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